INTERVISTA A Maurizio Lupi

  • 30/11/2012
INTERVISTA A Maurizio Lupi

Vicepresidente della Camera dei Deputati


Che cos’è per Lei l’energia elettrica?

E’ scontato dire che è tutto ciò che è vita. Anche perché nel Terzo Millennio tutto ormai dipende dall’energia, quella elettrica in particolare. Si pensi a cosa sarebbe il nostro quotidiano senza luce e gas in casa, o senza mezzi di trasporto in città, o la comunicazione senza internet. Sta a noi utilizzarla al meglio e far in modo che tutti ce ne abbiano a disposizione.

Ha un ricordo personale legato all’energia?

Non vorrei scomodare Roberto Vecchioni, ma se penso all'energia la prima cosa che mi viene in mente sono le luci di San Siro. Tra i vari lavori che ho fatto quando ero ragazzo, infatti, c'è stato anche quello di vendere le bibite allo stadio. Entrare nella «Scala del calcio», poter vedere la mia squadra del cuore, il Milan, giocare e vincere. L'energia delle luci, ma anche quella dello sport. La stessa che anni dopo anch'io avrei sperimentato assecondando la mia passione per la maratona.

Si considera un risparmiatore energetico?

Cerco di fare del mio meglio. Il patrimonio energetico del Pianeta è in continua evoluzione e visto che stiamo andando vero un’Europa del 20-20-20 do il mio contributo usando tutto con parsimonia ed evitando gli sprechi.

Cosa fa concretamente per risparmiare energia?

Ovviamente spegnere le luci quando la stanza è vuota, anche in ufficio alla Camera cerco di fare così. E poi limito al massimo gli stand-by dei vari tv e pc.. Ma potrei fare di più lo so.

Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o piu’ in generale in Italia?

Sono nato a Milano e come tutte le grandi città vorrei che fosse meglio illuminata non solo per un fatto estetico, ma in quanto ritengo che quando uno ha delle cose belle da far vedere debba farlo nel miglior modo possibile. E l’illuminazione giusta per alcuni monumenti, piazze, palazzi è davvero il marketing più efficace. Certo, c’è anche il discorso della sicurezza, strade più illuminate vuol dire anche strade più sicure. Specie in periferia, dove la mancanza di luce è come se testimoniasse l’assenza dello Stato in qualche modo. Non va bene.

Come renderebbe piu’ simpatici i tralicci dell’ alta tensione?

Dovendo tenerceli per forza, penso si debba fare il possibile per rispettare il territorio locale, l’ambiente che in qualche modo si va ad invadere. Soluzioni meno invasive, insomma, magari puntando sulle nuove tecnologie.

Dia un consiglio a Terna.

Continuare a puntare come sta facendo sulla sostenibilità. Per un’azienda che sia davvero competitiva, efficace e solida nella situazione difficile che stiamo vivendo è la sfida più importante da vincere, oltre ai bilanci.