INTERVISTA A Roberto Paci Dalò

  • 20/10/2011
INTERVISTA A Roberto Paci Dalò

Regista, compositore, artista visivo


Che cos’è per Lei l’energia elettrica?

Tutto. Il mio lavoro è completamente basato sull'energia elettrica sia nella teoria che nella pratica. Buona parte della teoria che sta dietro al mio lavoro utilizza metafore che riguardano l'elettricità. Ad esempio “electric field” che utilizzo spesso per definire le mie performance.

Ha un ricordo personale legato all’energia?

Verso i cinque anni quando ho simpaticamente inserito un cavo d'acciaio in un presa elettrica. Ancora ricordo la vibrazione.

Si considera un risparmiatore energetico?

Mah... diciamo che spengo sempre tutte le luci non necessarie in casa e in studio.

Cosa fa concretamente per risparmiare energia?

Come sopra. Allo stesso tempo lavoro molto con pannelli solari portatili che utilizzo per alimentare parte delle mie macchine.

Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o piu’ in generale in Italia?

Illuminerei di meno e con più attenzione. Le città sono sature di luce e troppa illuminazione mostra paradossalmente di meno. L'ombra è una cosa importante, quasi come il silenzio.

Come renderebbe piu’ simpatici i tralicci dell’ alta tensione?

Trasformarli in superfici per artisti che possano realizzare opere su grande scala.

Dia un consiglio a Terna.

Mettere a disposizione luoghi, tecnologie, risorse per artisti di qualsiasi disciplina. Considerare la città non solo un luogo di presentazione ma anche di creazione. Far incontrare architetti, designer, urbanisti, economisti, artigiani, artisti per creare progetti temporanei o permanenti su scala urbana attraverso residenze.