INTERVISTA A Corrado Barazzutti

  • 06/12/2010
INTERVISTA A Corrado Barazzutti

Ct della nazionale italiana di tennis maschile e femminile


Che cos’è per Lei l’energia elettrica?

E’ una cosa della quale ormai non se ne può fare a meno. Ma una volta quando non c’era e c’erano altri sistemi energetici, si viveva lo stesso. Forse meno bene, ma si viveva magari tutti attorno al focolare. Nel tennis l’energia elettrica poi ha una sua valenza nel campo tecnologico: penso ai tabelloni per in punteggi o ai sensori per controllare se la pallina ha superato la linea oppure no.

Ha un ricordo personale legato all’energia?

Nessun in particolar modo.

Si considera un risparmiatore energetico?

Diciamo che sono uno che cerca di stare abbastanza attento al consumo, evito di tenere le luci accese nelle stanze vuote e cose di questo genere. Di certo non sono un maniaco perfezionista...

Cosa sa fa concretamente per risparmiare energia?

Ormai adotto tutte lampadine a basso consumo. Non sto molto attento agli acquisti o altri sistemi di risparmio in verità.

Cosa illuminerebbe meglio nella sua citta’ o piu’ in generale in Italia?

Una città più illuminata significa sicuramente una città più pulita e sicura. L’energia elettrica in questo senso può fare molto, con idee particolari magari per alcune zone della città o per alcuni monumenti in special modo. E poi una città, un Paese illuminato bene dà l’idea di una città viva.

Come renderebbe piu’ simpatici i tralicci dell’ alta tensione?

Sono sicuramente orribili, anche se fanno parte della mia vita. Della nostro vita: chi di noi non è cresciuto con la visione di questi mostri d’acciaio magari tra i campi dove si andava a giocare a pallone? Forse si potrebbero camuffare da alberi, non so… Comunque ci sono anche tante altre brutture energetiche in giro: penso alle pale eoliche. Sarà pure che regalano energia pulita e sostenibile, però sono di un brutto quelle distese di pale...

Dia un consiglio a Terna.

Che si batta sempre di più per un’energia elettrica utile, al servizio dei bisogni della gente, della società. Banale dirlo, ma l’energia deve essere al servizio di tutti. Sempre.