INTERVISTA A Alex Zanardi

  • 01/12/2017
INTERVISTA A Alex Zanardi

Pilota e conduttore televisivo


Che cos’è per Lei l’energia elettrica?

Una fonte imprescindibile nella vita di oggi. In passato forse era meno necessaria, ma l’evoluzione della scienza va sempre vista con favore quando porta miglioramenti alla vita dell’uomo e della società.

Ha un ricordo personale legato all’energia?

Da piccolo ho sempre avuto la passione per il bricolage e dunque per i miei genitori ero una fonte di preoccupazione. Ricordo qualche scossa leggera, allora c’era la 110 volt se non ricordo male, la cosiddetta corrente normale…

Si considera un risparmiatore energetico?

Probabilmente non sono un granché in questo senso, ma mi dà fastidio vedere le luci accese nelle stanze in casa quando non c’è nessuno. Per questo me la prendo anche con mio figlio. Non mi piace lo spreco, pur non essendo un maniaco dell’attenzione.

Cosa sa fa concretamente per risparmiare energia?

Uso le lampadine a basso consumo. Comunque siccome vivo in una casa grande, abbiamo messo una piccola luce sempre accesa nel salone, una di quelle appunto a basso consumo che permette di avere sempre un minimo di visione senza per questo spendere chissà cosa.

Cosa illuminerebbe meglio nella sua citta’ o piu’ in generale in Italia?

Sono nato a Bologna, ma vivo a Padova da tempo ormai. Il discorso dell’illuminazione è sicuramente importante, perché rende le città più vivibili e sicure. Ma occorre fare un’operazione culturale per portare in Italia il concetto che per avere più luce, più corrente occorre magari fare qualche sacrificio. Non mi piace l’integralismo ambientalista, ci sono tanti che gridano allo scandalo per l’immondizia a Napoli ma poi nessuno in cuor proprio vorrebbe la discarica dietro casa. Così come tutti vogliamo la corrente a disposizione senza avere magari il traliccio a due passi dal portone.

Come renderebbe piu’ simpatici i tralicci dell’ alta tensione?

In Germania recentemente ho visto dei tralicci ‘travestiti’ da alberi. Una struttura ben fatta che ovviamente non si distingue se posizionata all’interno di grandi parchi o boschi. Sarebbe più pacchiano di certo vedere un albero finto di questo tipo sulle pianure italiane. Magari bisognerebbe studiare altre forme, non so.

Dia un consiglio a Terna

Dare sostegno alla mission culturale di cui dicevo prima: insegnare agli italiani che per continuare a disporre di certe utilità deve averne rispetto e tutela. L’energia, anche quella elettrica, va preservata, migliorata forse ma mai sprecata. O peggio ancora inutilizzata.