INTERVISTA A Nicoletta Luppi

  • 01/09/2015
INTERVISTA A  Nicoletta Luppi

Presidente e Amministratore Delegato MSD Italia e SPMSD Italia


Che cos’è per Lei l’energia elettrica?

Risorsa insostituibile e requisito fondamentale per la crescita e per il miglioramento della qualità di vita. È perlopiù la disponibilità di energia elettrica, infatti, a determinare il tenore di vita dei Paesi e non a caso essa è annoverata tra le 10 più grandi invenzioni di tutti i tempi. L'energia è indispensabile per lo svolgimento della gran parte delle attività quotidiane ma troppo spesso ce ne dimentichiamo e ne percepiamo l'importanza solo quando, per qualche imprevisto, essa viene a mancare, interrompendo il funzionamento di mezzi di trasporto, sistemi di comunicazione, elettrodomestici… In queste occasioni, fortunatamente eccezionali e temporanee, ci si rende davvero conto di quanto l'energia elettrica influisca sulle nostre abitudini e comportamenti, sulle dinamiche delle città, nel mondo produttivo; di quanto essa sia oramai fondamentale per il nostro sistema di vita. Mi piacerebbe, dunque, che tutti ne ricordassimo più spesso l'importanza e ne sprecassimo meno.

Ha un ricordo personale legato all’energia?

Non ho un ricordo particolare ma tanti momenti in cui, nelle mie giornate, cerco di trasmettere l'importanza di un atteggiamento etico e responsabile nell'utilizzo dell'energia, nell'ambiente familiare come in quello lavorativo.

Si considera un risparmiatore energetico?

Decisamente si. Sono molto attenta alle questioni legate alla salvaguardia dell'ambiente e fortemente convinta che la nostra azione, quella di ciascuno di noi, possa davvero influire sull'ambiente che ci circonda, a qualsiasi livello, e, se lo vogliamo, può migliorarlo. Ho sempre trasmesso questa convinzione ai miei figli e sensibilizzato al tema le Persone delle aziende in cui ho lavorato e lavoro. In queste aziende, la responsabilità sociale d'impresa, di cui il cosiddetto "impegno green" è uno dei perni, non è mai stata una scelta di immagine ma è una scelta sentita e un aspetto cruciale della vision aziendale. Dunque, credo che la parola chiave sia "attenzione": attenzione agli sprechi, attenzione all'ambiente in cui viviamo, attenzione al territorio nel quale operiamo. Il nostro contributo attivo alle attuali sfide ambientali, sia come individui che come parte di aziende "attente", rientra nella sfera dell'agire responsabile. E oggigiorno la migliore gestione delle risorse, la riduzione dei consumi e la maggiore attenzione ai costi possono certamente costituire un fattore di sviluppo, nelle piccole come nelle grandi realtà.

Cosa fa concretamente per risparmiare energia?

Anzitutto utilizzo lampade a risparmio energetico che sono attenta a spegnere quando superflue, insieme a tutti i dispositivi elettrici. Adotto piccoli ma importanti accorgimenti nella gestione dell'aria condizionata, regolando adeguatamente la temperatura e chiudendo porte e finestre in corso di utilizzo. Quanto alla sfera aziendale, oltre alle buone pratiche quotidiane di risparmio energetico, adottate spontaneamente da tutti i dipendenti, un importante contributo in tema ambientale è la piena conformità ai più alti standard europei e alle certificazioni richieste in tema di ecologia, ambiente, monitoraggio dell'inquinamento, tra cui la dotazione di una flotta aziendale a bassa emissione di CO2 o la differenziazione dei rifiuti.

Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o piu’ in generale in Italia?

A Roma, dove vivo, e più in generale in Italia illuminerei in modo più omogeneo tutte le strade cittadine. E certamente illuminerei meno le insegne pubblicitarie e le strutture commerciali, con spegnimento nelle ore notturne oltre una determinata fascia oraria. Farei, dunque, ancora una volta un sano discorso di responsabile gestione delle risorse, una sorta di spending review ecologica. Questioni come la razionalizzazione dell'illuminazione pubblica non sono idee avveniristiche ma solo spunti di miglioramento da parte di menti… illuminate!

Come renderebbe piu’ simpatici i tralicci dell’ alta tensione?

È vero: i tralicci spesso deturpano il paesaggio. Non saprei come renderli più piacevoli... ma questo potrebbe essere un valido spunto di progetto per futuri architetti ambientali!

Dia un consiglio a Terna.

Non essendomi mai occupata di energia, non credo di poter fornire a Terna un contributo qualificato. Posso solo auspicare che una grande azienda italiana come Terna operi sempre responsabilmente, attraverso scelte oculate nella salvaguardia ambientale e nel pubblico interesse.