INTERVISTA A Davide Astiaso Garcia

  • 15/10/2015
INTERVISTA A  Davide Astiaso Garcia

Segretario generale Anev (Associazione nazionale energia del vento)


Che cos’è per Lei l’energia elettrica?

L’elettricità è una delle forme di energia più utili a soddisfare i fabbisogni del nostro stile di vita. È fondamentale però che venga prodotta da fonti rinnovabili e non da combustibili fossili, per minimizzare le emissioni di gas serra e contrastare i cambiamenti climatici, sempre più evidenti stando agli ultimi report dell’IPCC, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico dell’ONU.

Che cos’è per Lei l’energia elettrica?

L’elettricità è una delle forme di energia più utili a soddisfare i fabbisogni del nostro stile di vita. È fondamentale però che venga prodotta da fonti rinnovabili e non da combustibili fossili, per minimizzare le emissioni di gas serra e contrastare i cambiamenti climatici, sempre più evidenti stando agli ultimi report dell’IPCC, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico dell’ONU.

Ha un ricordo personale legato all’energia?

Il primo che mi sovviene è un ricordo recente, durante una sorta di lezione che ho fatto a bambini piuttosto piccoli sull’energia. Ho chiesto loro “Cos’è l’energia secondo voi?” ed un bambino ha risposto “è il coraggio!”. Mi è sembrata una risposta divertente ed originale, ma che al contempo può far riflettere. Il coraggio infatti è un termine molto utilizzato dal Papa nella sua recente enciclica “laudato sì” sulla cura dell’ambiente, soprattutto quando tratte le tematiche energetiche. Incoraggiando a favorire lo sviluppo di fonti di energia rinnovabile in sostituzione di combustibili fossili, il Papa sottolinea “l’urgenza di procedere in una coraggiosa rivoluzione culturale” e ancor più chiaramente che “la riduzione dei gas serra richiede onestà, coraggio e responsabilità, soprattutto da parte dei Paesi più potenti e più inquinanti”, pur consapevole che “un politico che assuma queste responsabilità con i costi che implicano, non risponde alla logica efficientista e “immediatista” dell’economia e della politica attuali, ma se avrà il coraggio di farlo, potrà nuovamente riconoscere la dignità che Dio gli ha dato come persona e lascerà, dopo il suo passaggio in questa storia, una testimonianza di generosa responsabilità.” Mi piace quindi quest’associazione energia – coraggio.

Si considera un risparmiatore energetico?

Certamente; lavorando nel settore della sostenibilità energetica ed ambientale, sarebbe contraddittorio ed incoerente condurre uno stile di vita non attento agli sprechi. Ritengo infatti che, senza troppi sforzi ma con tante piccole accortezze, ognuno possa ridurre notevolmente i suoi consumi energetici senza compromettere la qualità della sua vita.

Cosa fa concretamente per risparmiare energia?

Si tratta di tanti gesti quotidiani che nel loro insieme possono far la differenza, soprattutto se diventano abitudini. Dalla riduzione dei consumi superflui di energia elettrica e termica, sia in casa che negli ambienti lavorativi, a tanti altri gesti che direttamente o indirettamente comportano una riduzione dei consumi energetici globali. Difatti la produzione e lo smaltimento di tutto ciò che utilizziamo necessita di quantitativi energetici. Occorre quindi tenere a mente le famose “cinque erre” della gestione sostenibile dei rifiuti; riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero e raccolta.

Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o piu’ in generale in Italia?

Tralasciando gli aspetti illuminotecnici, in un periodo in cui si parla spesso di “smart cities”, sarei contento se a Roma e più in generale in Italia, ci fosse un sistema di illuminazione più efficiente, poco inquinante e dotato di tecnologie per la riduzione dei consumi superflui che, oltre ad un risparmio energetico, comporterebbe un’importante diminuzione dell’inquinamento luminoso, che ritengo sia una delle forme di inquinamento meno considerata.

Come renderebbe piu’ simpatici i tralicci dell’ alta tensione?

I tralicci dell’alta tensione dovrebbero essere progettati e realizzati minimizzando gli impatti sull’ambiente e sul paesaggio. A parte l’interramento, che potrebbe essere effettuato in casi particolari, ma difatti è molto più costoso e prevede comunque alcune criticità, una soluzione potrebbe essere l’utilizzo di tralicci di design. Ormai ci sono diversi modelli e prototipi realizzati nel mondo da architetti e designer, alcuni effettivamente simpatici e di minor impatto visivo. In aggiunta, per rendere i tralicci più apprezzati, si potrebbe pensare a qualche iniziativa per sensibilizzare la popolazione sulla loro utilità e sul servizio che svolgono.

Dia un consiglio a Terna.

Mi auguro che Terna continui a collaborare per lo sviluppo delle rinnovabili in Italia al fine di rendere il nostro paese sempre più energeticamente indipendente e porre un freno ai cambiamenti climatici in atto. Claudio Barnini