INTERVISTA A Paolo Portoghesi

  • 13/12/2016
INTERVISTA A Paolo Portoghesi

Architetto e saggista


Cos’è per lei l’energia elettrica?

L’energia che utilizziamo più spesso, la più utile e incisiva.

Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?

Ne ha fatto a meno per molto tempo, anche se inconsciamente il nostro cuore l’ha sempre utilizzata con il suo battito.

E’ una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?

Va usata con parsimonia perché la ricaviamo da altre forme di energia.

Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?

Sì, sono sensibile ai problemi della sostenibilità

Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?

Il 90% delle volte, se la lascio accesa di solito c’è una ragione

Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?

Sì, perché consumano poco. Se venissi a conoscenza del contrario non esiterei a spegnerli.

Quando si verificano emergenze energetiche e viene chiesto di limitare il consumo di energia, si adegua? O continua imperterrito con le sue abitudini?

Mi adeguo.

Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?

Spesso si esagera con l’illuminazione dei monumenti, sarebbe giusto evitare questo spreco.

Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?

Dovrebbero essere studiati per rispondere alle esigenze del paesaggio e non costruiti in modo staccato da esso.

Dia un consiglio a Terna, il gestore nazionale della rete elettrica.

Mettere sottoterra il numero più alto possibile di impianti elettrici e cercare di non deturpare il paesaggio.