UN NUOVO ISOLATORE.

IBM e ABB insieme per migliore la trasmissione di elettricità
  • 15/12/2011
Un nuovo isolatore.

Metti insieme IBM e ABB, il più grande costruttore mondiale di reti per elettricità, e otterrai un super-isolatore per alta tensione capace di ridurre significativamente la perdita di elettricità nella fase di trasmissione.

La missione è proprio questa: ridurre sempre di più la perdita di energia durante il trasporto. Uno dei punti critici delle linee di trasmissione è il sistema di isolamento attraverso il quale si perde fino al 7% dell’energia che viaggia sui fili dell’alta tensione. Questo spreco, spiegano le due società, avviene per una serie di motivi, tra cui le condizioni qualitative della rete e gli influssi ambientali come l’umidità, i forti venti e l’inquinamento. 
 “È come andare al mercato, comprare un contenitore pieno di latte e arrivare a casa per scoprire che ne è scomparso un intero bicchiere”, dice Philip Shemella del centro di Ricerca di Zurigo. “Utilizzando i supercomputer possiamo simulare a livello molecolare il modo in cui gli isolatori vengono danneggiati dall’ambiente e progettarli per essere più efficienti e affidabili”. Così in Svizzera, più di due anni fa, è partito un progetto congiunto IBM-ABB per simulare la dinamica molecolare degli isolatori in gomma di silicone scientificamente nota come polidimetilsilossano o PDMS. L’obiettivo è comprendere meglio i processi fisici e il potenziale miglioramento dei metodi di progettazione dei materiali da isolamento continuamente esposti agli agenti atmosferici. ”IBM contribuisce con la sua competenza nelle simulazioni al computer complesse e noi contribuiamo con i nostri oltre 125 anni di esperienza nell’elettricità”, spiega Oliver Fritz, ricercatore ABB. Utilizzando un supercomputer IBM Blue Gene/P e algoritmi ad elevato parallelismo, gli scienziati sono riusciti a studiare le singole molecole utilizzate nella gomma di silicone, per capire meglio come essa reagisce ai danni causati dall’ambiente. Le simulazioni, consentiranno di testare nuovi materiali, sempre fatti di gomma di silicone, ma più resistenti. “Attualmente, spiega Shemella - stiamo eseguendo simulazioni per studiare come una goccia d’acqua influisce sull’affidabilità del materiale isolante. Sorprendentemente, si tratta di un elemento molto significativo, in particolare quando viene estrapolato sull'intera rete di alimentazione”.