L’ESPRESSO:

Terna fra i cinque titoli quotati alla Borsa di Milano su cui puntare
  • 28/12/2012
L’Espresso:

Sondaggio condotto dal settimanale su 30 esperti finanziari ed economisti.

“Nel 2013 bisogna tornare all'investimento in azioni”: è questo il consiglio su cui convergono gli analisti interpellati dal sondaggio pubblicato su l’Espresso. E Terna - insieme a Generali, Intesa-Sanpaolo, Snam ed Enel - è fra i cinque titoli quotati alla Borsa di Milano su cui gli esperti consigliano di puntare nel 2013. “La vera ripresa delle economie occidentali – prosegue – non è alle porte ma i risparmiatori non devono avere paura delle azioni. Anzi, nel 2013, le Borse potrebbero regalare parecchie soddisfazioni”. Infatti, secondo diversi degli analisti contattati dal settimanale, in tempi di recessione i titoli azionari possono reggere meglio dei bond contro l'inflazione. Ritengono inoltre che l’indice di Piazza Affari possa crescere di un 20-25 per cento e raccomandano di “privilegiare azioni di società con una consolidata politica di pagamento di generosi dividendi, orientate all'export e molto attive nei Paesi emergenti”. Anche l’esperto di livello internazionale come Jim O'Neill, economista, presidente di Goldman Sachs Asset Management, considera Piazza Affari come uno dei mercati più interessanti del 2013 insieme a Cina, Russia e Brasile: “«L'economia italiana nasconde il proprio potenziale nel sentimento negativo che la circonda dall'inizio della crisi dei debiti sovrani», sostiene O'Neill. Ora, sperò, secondo i suoi indicatori, ha toccato il fondo, è pronta a ripartire e molti investitori globali torneranno a guardare con favore all'Italia”. Anche Merrill Lynch Wealth Management ritiene poco probabile che l'Italia avrà bisogno dell'intervento di salvataggio europeo mentre Jp Morgan Private Bank, in uno studio pubblicato pochi giorni fa, ritiene che la situazione in Italia stia migliorando e che “«le misure di austerità dovrebbero attenuarsi nel corso del prossimo anno, che sarà caratterizzato da emissioni a tassi più bassi. Infine, l'impegno preso dalla Banca centrale europea di Mario Draghi a fare tutto il necessario ha ridotto i rischi di contagio». Naturalmente, dal portafoglio del bravo risparmiatore non possono certo sparire le obbligazioni”. “Angelo Drusiani di Banca Albertini Syz – prosegue l’articolo - caldeggia Btp con una vita sopra i 5 anni, per una quota non superiore a un quarto del proprio patrimonio. Pollice verso, per contro, ai pur sicurissimi Bund di Berlino: i titoli di Stato tedeschi, infatti, rendono talmente poco da non compensare talvolta neppure i costi necessari a comprarli a detenerli, ne tantomeno sono in grado di difendere il capitale dall'erosione praticata dall'inflazione. I più aggressivi possono andare anche sui corporate bond, le obbligazioni emesse dalle società private. Piacciono soprattutto gli italiani. E nelle ultime settimane quelli lanciati da società come Generali e Telecom, ma anche da aziende non quotate come Rottapharm, si sono rapidamente rivalutati. Un'altra arma destinata ai risparmiatori sofisticati è quello degli Etf, gli Exchange traded fund, fondi che replicano l'andamento di indici, panieri, azioni”. Ma “non tutti gli Etf sono "rialzisti". Sono strumenti neutri, con cui si può cavalcare una tendenza sia all'insù che all'ingiù”.