TERNA ATTIVA L’ENERGIA DEI NONNI

Non solo gestore delle rete nazionale di energia elettrica.
  • 21/12/2015
Terna attiva l’energia dei nonni

Terna mette in moto l’energia dei nonni facendosi parte attiva di un ambizioso progetto di welfare territoriale, “arrivano i nonni”, per favorire il dialogo intergenerazionale.

Un’azione biennale realizzata in partneship con il Comune di Milano, L’Università Bocconi, Fondazione Sodalitas e Arci, con lo scopo di valorizzare l’energia attiva degli over 54 del capoluogo lombardo coinvolgendoli nell’organizzazione di laboratori creativi e di intrattenimento presso le scuole d’infanzia della città. All’avvio del progetto, coinciso con l’anno scolastico 2013-2014, è partito un innovativo programma di monitoraggio degli impatti sui beneficiari finali dell’iniziativa (bambini e rispettive famiglie, nonni, operatori scolastici) affidato a SDA Bocconi School of Management e finalizzato a verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi programmatici, identificando le eventuali aree di miglioramento e gli effettivi impatti sui soggetti interessati. . I risultati, presentati oggi a Milano in occasione del convegno “Partnership profit-nonprofit: il monitoraggio della collaborazione”, sono a dir poco incoraggianti. I questionari, i focus group e le interviste condotte su tutte le popolazioni dei beneficiari dell’operazione hanno messo in luce che Il 71% dei nonni ritiene di aver visto valorizzare le proprie competenze, con particolare riferimento a quelle di tipo relazionale (80%) durante tutto lo sviluppo del progetto. Nei focus group sono stati tutti concordi nell’affermare che “stare nel progetto è come stare in un flusso che ci accoglie e ci fa sentire vivi, ci fa sentire ancora capaci di esprimerci e di essere utili nella formazione”. le educatrici a loro volta si sono sentite aiutate e sostenute dai nonni, rivelatisi degli interlocutori competenti e sensibili. Particolarmente soddisfatti i bambini - il cui parere è stato raccolto attraverso un focus group condotto da una psicologa con la tecnica della narrazione – che hanno individuato nei nonni delle figure di riferimento positivo, di cui conservano un ricordo chiaro, di cui ripetono l’esempio e di cui parlano anche nel contesto familiare. Il monitoraggio tuttavia – fanno notare i ricercatori - ha fatto emergere la non chiara definizione del processo di inserimento dei nonni nelle scuole, ed ha permesso di intervenire in questo senso per rendere più efficaci soprattutto le fasi di reclutamento, motivazione e formazione dei nonni, la standardizzazione dei laboratori – puntando su quelli di maggiore successo – e il rapporto tra volontari e personale scolastico. L’analisi ha inoltre evidenziato come ancora critici: la visibilità del progetto, che essendo scarsa non ha permesso di raggiungere un numero significativo di nonni; il suo “isolamento” rispetto alle altre iniziative che, con obiettivi simili, vengono portate avanti sul territorio; il coinvolgimento di nuovi partner in grado di fornire supporto al progetto non solo economico, ma anche di competenze e di donazioni di altro genere. Per Fulvio Rossi, CSR manager di Terna “Questa esperienza dimostra che il solo sostegno economico non è sufficiente, ma occorre seguire da vicino i progetti avviati, perché solo in questo modo possiamo accrescere la nostra esperienza sociale. In questo caso, il monitoraggio effettuato ha dimostrato i benefici dello scambio attivo tra nonni e bambini, ma soprattutto ha evidenziato i margini potenziali di miglioramento. Ha risposto quindi al nostro obiettivo di un impegno nel sociale sempre più efficace e rappresenta al contempo un contributo per chiunque sia impegnato a pianificare e realizzare interventi di welfare territoriale”.