LA SCALA

Colombo e la “scoperta” della luce.
  • 09/12/2014
La Scala

L’inaugurazione della stagione teatrale a La Scala di Milano e’ uno di quegli avvenimenti che scandisce il calendario milanese, eppure mai come nel 1883 la prima di uno spettacolo scandi’ le sorti future di una citta’.

Il 26 Dicembre 1883 (Sant’Ambrogio sostitui’ Santo Stefano all’appuntamento scaligero soltanto dopo il 1940) debutto’ la Gioconda di Amilcare Ponchielli su libretto di Arrigo Boito e per la prima volta nella sua storia il teatro milanese fu illuminato dalla luce elettrica: 2880 fecero luce in tutti gli angoli della Scala sostituendo per la prima volta l’illuminazione a gas. Il gas aveva infatti preso il posto del petrolio ma continuava comunque a bruciare ossigeno fino a rendere l’aria irrespirabile, soprattutto nelle serate particolarmente affollate; ma soprattutto era particolarmente rischioso a causa degli alti rischi d’incendio che provocava. Nel 1881 il Theatre Municipale di Nizza e il Ringtheater di Vienna avevano preso fuoco causando moltissime vittime. Fu Giuseppe Colombo, ingegnere tra i primi insegnanti del Politecnico affascinato dalle invenzioni di Edison, a fare leva sui timori della gente per fondare un Comitato per le applicazioni dell’energia “Sistema Edison” a viale Manzoni. Nel 1881 Colombo si riforni’ del materiale necessario all’Esposizione Internazionale di Parigi e allesti’ la prima centrale termoelettrica d’Italia nel teatro abbandonato di Santa Radegonda: cosi’ in pieno centro, a qualche metro dalle guglie dell’uomo, i milanesi vedevano le scie di fumo del carbone che bruciava per muovere le dinamo. Fu in questo modo che Colombo, forse influenzato dall’altisonanza del suo cognome, suggello’ il passaggio definitivo di Milano a citta’ industriale Veronica Gentili