ELETTRODOTTO UDINE OVEST – REDIPUGLIA: AL VIA LA DEMOLIZIONE DELLA VECCHIA RETE

Avviata la dismissione di 110 chilometri di vecchie linee elettriche con lo smantellamento di circa 400 tralicci . Liberati 367 ettari di terreni dalla servitù di elettrodotto
  • 21/11/2017
Elettrodotto Udine Ovest – Redipuglia:  al via la demolizione della vecchia rete

Ferraris: "Maggiore sicurezza e stabilità degli approvvigionamenti elettrici per famiglie e imprese"

Con l’entrata in funzione, il 1 ottobre scorso, del nuovo elettrodotto “Udine Ovest – Redipuglia”, Terna ha dato inizio alle attività di demolizione di 110 chilometri di vecchie linee elettriche. Complessivamente saranno smantellati circa 400 tralicci situati in 30 comuni della Bassa friulana. A dare il via ai lavori, a Campolongo Tapogliano, l’amministratore delegato di Terna Luigi Ferraris, alla presenza del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani.

“L’intervento complessivo realizzato da Terna, con un investimento di 110 milioni di euro, porta una maggiore sicurezza e stabilità degli approvvigionamenti elettrici per le famiglie e le imprese della regione, minimizzando gli impatti paesaggistici e naturalistici, grazie alle moderne tecnologie utilizzate”, ha spiegato Ferraris sottolineando come “le dismissioni che abbiamo avviato liberano ampie aree protette e di rilevanza ambientale, a beneficio delle comunità friulane anche a livello occupazionale”.

Si conclude il percorso di un’opera avviata nel 2006 e migliorata grazie alle nuove compensazioni ottenute in questa legislatura" ha commentato Debora Serracchiani. “L’avvio dell’opera di demolizione dei vecchi tralicci e il recupero di suolo che ne consegue sono risultati non scontati che migliorano la qualità dell’ambiente e del paesaggio della nostra Regione”, ha aggiunto.

Il traliccio di Campolongo è il primo dei circa 400 che complessivamente saranno dismessi in 30 Comuni della Bassa friulana, demolendo linee che risalgono agli anni ‘50: si è iniziato coi 20 km della linea 220 kV “Udine Nord Est - Redipuglia” compresi tra la stazione elettrica di Redipuglia e la derivazione Safau, nel Comune di Pavia di Udine; successivamente sarà dismessa anche la linea a 132 kV “Istrago - Meduna”, per un totale di circa 70 km di dismissioni realizzati entro i primi 6 mesi del 2018. I restanti 40 km circa di smantellamenti – attualmente ancora in iter autorizzativo – saranno conclusi a seguito del rilascio delle autorizzazioni.

La razionalizzazione delle vecchie linee è possibile grazie all’entrata in esercizio del nuovo elettrodotto “Udine Ovest – Redipuglia”, avvenuta il 1 ottobre: un’opera indispensabile per risolvere i problemi di sicurezza della rete elettrica friulana, le cui uniche 2 linee a 380 kV risalivano agli anni ’70-’80, mentre i consumi elettrici delle famiglie e delle imprese del FVG sono nel frattempo più che raddoppiati.

Saranno liberati 367 ettari (cioè una superfice pari a 524 campi da calcio), di terreni dalla servitù di elettrodotto, di cui 30 si trovano in aree protette di rilevanza ambientale. La dismissione di circa 400 tralicci porterà benefici a 680 edifici costruiti nel corso degli anni fino ad arrivare in prossimità delle linee esistenti, e consentirà di recuperare e riciclare 1.800 tonnellate di acciaio