WEEKLY REPORT.

Un Natale al top di Piazza Affari per il titolo Terna.
  • 27/12/2010
Weekly report.

Nel clima prefestivo che ha caratterizzato la settimana precedente le festività natalizie anche le contrattazioni di Borsa hanno marciato a ritmi ridotti, con pochi spunti significativi.

Dopo l’ondata di acquisti che ha caratterizzato l’inizio della settimana l’indecisione, in particolare sulle piazze europee, ha preso il sopravvento portando in risalto quei titoli che hanno saputo difendersi e guadagnare terreno. Tra queste Terna, che ha chiuso la seduta dell’antivigilia di Natale in pieno slancio, portandosi a quota 3,225 euro e mettendo a segno un guadagno dell’1,18 per cento. Tra i titoli del paniere Ftse Mib (giovedì l’indice di Piazza Affari ha registrato un modesto +0,20%) le azioni del gruppo guidato da Flavio Cattaneo sono quelle che si sono messe in maggiore evidenza, precedute solo da Fiat (+1,37%), nel giorno dell’annuncio dell’accordo per Mirafiori. Una performance che assume un significato ancora più marcato se confrontato alle altre utilities e società attive nel settore dell’energia. Il valore delle azioni Terna mette così a segno una performance positiva del 6,26% in sei mesi, che sale al 7,95% nell’arco di un anno (in pieno terreno negativo, invece, il consuntivo dell’indice di settore di Piazza Affari: -3,10% a un anno). Il clima vacanziero, come detto, ha contraddistinto gli scambi nel resto d’Europa, con Londra che, al pari di Milano, ha chiuso l’ultima seduta in terreno positivo (+0,21%), mentre Parigi e Francoforte sono scivolate in rosso, rispettivamente con un -0,21% e -0,14 per cento. Va comunque tenuto conto che nelle ultime sedute i numeri macro hanno tradito: dopo una serie di dati positivi, tra cui quelli sulle spese e sulla fiducia dei consumatori, l’indicatore americano sugli ordini di beni durevoli è sceso a novembre dell’1,3%, ben al di sotto delle attese degli analisti, che avevano previsto una flessione, ma più contenuta, nell’ordine dello 0,5 per cento. Questo dato, unito agli sforzi messi in campo dalla Cina per frenare la propria crescita economica, ha condizionato l’andamento dei listini americani. Nel complesso, per i listini mondiali, è stata comunque una settimana positiva, con l’indice Msci World che è salito del 2,9 per cento. A livello regionale, il Nord America ha guadagnato il 3,5%, l’Europa l’1,7%, l’Asia il 2,4 per cento.